S.M.A.C.  SRL

manufatti in cemento

Partita IVA e codice fiscale

00246210595

 

 

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POZZETTO DI CACCIATA

Il pozzetto è realizzato mediante l'installazione di un sifone di cacciata in PVC all’interno di un pozzetto in calcestruzzo. Le dimensioni interne del pozzetto sono cm. 60x60x60. Il sifone, installato a ridosso di una delle pareti, è annegato in idoneo getto di calcestruzzo. In basso, sulla medesima parete, è installata la parte terminale del sifone, con foro da mm. 100, alla quale incollare la tubazione d’uscita. Nella parete opposta in alto è realizzato il foro d'entrata. Nella parte bassa del getto che contiene il sifone è realizzata una griglia di sicurezza che impedisce l’aspirazione, nel sifone stesso, di solidi, nell’improbabile caso che dalla fossa settica imhoff, installata a monte del pozzetto di cacciata, siano accidentalmente fuoriusciti non macerati. Il sifone è innescato automaticamente nel momento in cui i liquami in arrivo, raggiungono la quota del foro d'entrata, provocando lo svuotamento fino al livello della griglia, dando la spinta necessaria a disperdere il flusso lungo tutta la subirrigazione ed evitando il fenomeno di impaludamento superficiale nei primi metri della tubazione. E' l'unico pozzetto di cacciata presente sul mercato a non avere al suo interno parti mobili, per effettuare lo svuotamento automatico, che con il tempo potrebbero dar luogo a fenomeni d'incrostazioni e successivi malfunzionamenti. Per questo motivo non necessita di alcuna manutenzione nel tempo.

 

SCHEMA DI MONTAGGIO DEL POZZETTO DI CACCIATA PER SUB-IRRIGAZIONE

 


 

SCHEMA DI MONTAGGIO DEL POZZETTO DI CACCIATA PER EVAPOTRASPIRAZIONE

 

 

Dispersione nel terreno mediante sub-irrigazione

Il liquame proveniente dalla chiarificazione, mediante condotta a tenuta, perviene ad un pozzetto in calcestruzzo a tenuta con sifone di cacciata, per l'immissione nella condotta o rete disperdente, di tipo adatto al liquame di fogna. La condotta disperdente è in genere costituita da tubi in cemento o PVC opportunamente forati o da tubi in polietilene a doppia parete già forati con parete esterna corrugata e parete interna liscia. Pendenza fra lo 0,2 e 0,5%. La condotta viene posta in trincea profonda circa 2/3 di metro, dentro lo strato di pietrisco collocato nella metà inferiore della trincea stessa; l'altra parte della trincea viene riempita con il terreno proveniente dallo scavo adottando accorgimenti acciocché il terreno di rinterro non penetri, prima dell'assestamento, nei vuoti del sottostante pietrisco: un idoneo sovrassetto eviterà qualsiasi avvallamento sopra la trincea. La trincea può avere la condotta disperdente su di una fila o su di una fila con ramificazioni o su più file; la trincea deve seguire l'andamento delle curve di livello per mantenere la condotta disperdente in idonea pendenza. Le trincee con condotte disperdenti sono poste lontane da fabbricati, aie, aree pavimentate o altre sistemazioni che ostacolano il passaggio dell'aria nel terreno; la distanza fra il fondo della trincea ed il massimo livello della falda non dovrà essere inferiore al metro; la falda non potrà essere utilizzata a valle per uso potabile o domestico o per irrigazione di prodotti mangiati crudi a meno di accertamenti chimici e microbiologici caso per caso da parte dell'autorità sanitaria. Fra la trincea e una qualunque condotta, serbatoio od altra opera destinata al servizio di acqua potabile ci deve essere una distanza minima di 30 metri. Lo sviluppo della condotta disperdente, da definirsi preferibilmente con prove di percolazione, deve essere in funzione della natura del terreno: di seguito si riportano comunque altri elementi di riferimento:           

sabbia sottile, materiale leggero di riporto: 2 m per abitante;        

sabbia grossa e pietrisco: 3 m per abitante;

sabbia sottile con argilla: 5 m per abitante;

argilla con un pò di sabbia: 10 m per abitante;

argilla compatta: non adatta.

La fascia di terreno impegnata o la distanza tra due condotte disperdenti deve essere di circa 30 metri.

Per l'esercizio si controllerà, di tanto in tanto, che non vi sia intasamento del pietrisco o del terreno sottostante, che non si manifestino impaludamenti superficiali, che il sifone funzioni regolarmente, che non aumenti il numero delle persone servite ed il volume di liquame giornaliero disperso: occorre effettuare nel tempo il controllo del livello della falda.

 

vista del blocco sifone del pozzetto di cacciata

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(SS 148 Pontina km. 60 - uscita Borgo Montello)       

aggiornato al 05/01/2012